Anarchia grammaticale

Salve a tutti!

A volte, come mi è capitato ieri, mi trovo a dover affrontare, non uso le virgolette per in questo caso il verbo è quantomai appropriato, testi particolari; particolari non solamente per il tipo di argomento o per il genere di racconto ma anche e soprattutto per il modo in cui sono scritti.

Ieri per esempio mi è arrivato per posta elettronica un breve testo in cui, per dirla con un tipo di terminologia che anni fa si applicava alla finanza di un notissimo Ministro delle Finanze, si faceva, o meglio si fa dato che il testo c’è ancora, sfoggia di “grammatica creativa”.

La persona che mi ha “girato” il testo in questione, una ragazza che conosco grazie al più famoso tra i Social Networks, dopo che io, scandalizzato, anche qui non uso le virgolette in quanto ne sono proprio stato scandalizzato, dallo stravolgimento che il Ligabue della grammatica aveva fatto delle più elementari regole del corretto scrivere, avevo rifilato un votaccio allo scritto in questione mi ha comunicato di conoscere da anni ormai l’autore e di sapere che “il nostro” fa uso di simili “licenze poetiche” e che quindi lei non ci fa più caso.

Di quali “licenze poetiche” parlo? Ho, voce del verbo avere, scritto “ò”  e ha, sempre voce del verbo avere, scritto “à”. E non c”è da pensare, come mi era venuto in mente lì per lì, ad un refuso di battitura o ad una pessima conversione di caratteri da file di Word a file Pdf. No! Infatti l’autore si è preso la briga di apporre un segno con tanto di rimando dopo la prima di queste “licenze poetiche” rivendicando, si può proprio dirlo, il diritto ad una libera interpretazione della grammatica.

Io sono una persona che, oltre a scrivere, spesso e volentieri, in modo naif, tendo a perdonare parecchie cose, anche quando mi trovo a correggere manoscritti per conto della casa editrice con la quale collaboro. Su una cosa però non transigo mai e questa è proprio la grammatica! Un autore può usare ed abusare di “licenze poetiche” in ambito ortografico, seminando serie di “s” ripetute all’infinito o altro ma sulle regole della grammatica ci vuole un rispetto estremo. E’ vero che persino l’Accademia della Crusca ha, in anni recenti, adottato delle “aperture” al parlare ed allo scrivere correnti arrivando, per esempio, a considerare “a me mi” e “ma però” non più orrori da matita blu ma semplici rafforzativi, per tanto modi possibili ed accettabili di scrivere, però a tutto c’è un limite! Se si comincia a contravvenire alle regole più elementari della grammatica per una supposta “libera interpretazione personale” delle stesse si scade nella più completa “anarchia grammaticale” e se così fosse potrebbe valere tutto. Invece no! Delle regole, da questo punto di vista, dei punti fermi diciamo, devono continuare ad esistere, in special modo per quanti hanno velleità di veder pubblicato quanto scrivono. Io nei miei appunti personali posso scrivere come più mi piace, abusando delle “k” in luogo delle “c” oppure, come ha fatto “il nostro”, sostituendo “ho” e “ha” con “ò” e “à”, ma quando ciò che scrivo non è più solamente mio ma deve essere visto e letto da più persone, tra le quali alcune che non conoscono il mio modo fantasioso di intendere le regole di scrittura, devo sforzarmi, più che mi è possibile, di rispettare i “normali canoni di scrittura”!

Scusate per la tirata polemica e grazie a tutte e tutti per la pazienza e l’attenzione!

Buona notte ed arrivederci alla prossima!

Con simpatia!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

La Lettrice Assorta

"Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene e scritti male" (Oscar Wilde)

iriseperiplo.wordpress.com/

Tutte le mie recensioni, ricette e letture

Leggendo a Bari

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

Francesca Giuliani

Servizi editoriali: correzione di bozze, editing testuale, impaginazione, copywriting e creazione di sinossi.

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

leggererecensire

L'unica cosa certa è che non c'è nulla di certo!

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Alifyz Pires

IT Professional & Software Developer

Habla italiano

¡Es fácil, es divertido, es gratis!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: