Scritto tra le pagine del fato di Monica Pasero

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Scritto tra le pagine del fato  edito da Bore srl stampato da You cant print  

 Scritto tra le pagine del fato è una  storia semplice e piena di emozione

Due famiglie molto diverse tra di loro ,verranno unite dal fato  che rivoluzionerà le loro vite ;tra queste pagine scorreranno diversi temi

   Disabilità:  il vivere di un ragazzino ritardato , le difficoltà , le sue stranezze evidenzieranno  la  sua diversità ,aprendo nuovi spazi di pensiero ai lettori   

Adolescenza   i primi amori sbocciano e lottano per sopravvivere contro la vita di tutti i giorni,contro le difficoltà i disagi  , che colpiranno i due giovani uniti da uno strano destino .

Orgoglio: il potere,  la ricchezza la presunzione  ,porteranno a fare  scelte drastiche  un uomo, che tradirà così  suoi figli con un grave menzogna.

Speranza: la capacita di adattarsi ai nuovi eventi ,lottando  perché le cose cambino, non arrendendosi  mai, credendo  sempre ,che si possa migliorare ,condurranno i protagonisti della nostra storia a  trovare la loro serenità perduta.

Un libro da leggere ,per chi crede ancora nei valori  della vita , chi crede che occorre sperare e lottare per giungere alla felicità ,per chi  e sogna e  sogna ancora ,che il fato prima o poi scriva  anche  la sua pagina di vita.

LEGGIAMO EMERGENTE

http://www.amazon.it/Scritto-tra-pagine-del-fato/dp/8866183679

Visionare e comprare

Salve a tutti!

Innanzitutto permettetemi di fare a tutti voi che leggerete questo mio intervento i più cari e sinceri auguri di una Buona e Serena Pasqua!

Ed ora arrivano le “note dolenti”.

D’accordo!

Cercherò di non essere troppo cattivo o polemico, d’altronde il periodo pasquale richiede, anzi esige, di essere buoni e positivi per quanto possibile.

Il mio intervento di stasera ha per oggetto una sorta di “strano meccanismo” che genera non poche illusioni.

Mi riferisco al meccanismo, chiamiamolo così per comodità, per il quale su Facebook, parlo di Facebook perchè conosco quella realtà ma penso che non sia l’unica Piazza Virtuale dove questo si verifica, quando uno pubblica una notizia, di solito “di rimbalzo” da qualche Libreria Online, poi può notare, sotto tale notizia, il numero di persone che l’hanno visualizzata.

Il numero non il nome nè il nick perchè la privacy è pur sempre sacra, persino in luoghi come Facebook; almeno in certe occasioni!

A questo punto chi ha inserito quella notizia, specie se quel “qualcuno” è l’autore del libro pubblicizzato, si mette a fare castelli in aria.

‘Dunque!’, si dice, ‘200 persone hanno visualizzato la notizia. Ce ne sarà bene una almeno che mi ha acquistato il libro!’

Però, a volte, non mi spingo a quantificare meglio questo “a volte”, questo è solo un pio sogno.

Infatti se per entrare a sbirciare uno “scaffale” non si fa fatica, se ne fa molta di più a mettere poi mano al portafogli.

Allora, dico io, che senso ha dare tanto risalto a chi visualizza la notizia se poi questi “visualizzatori” non sono anche acquirenti. A meno che le librerie online e gli editori non si mettano, un giorno o l’altro, a ricompensare gli autori anche solo per il numero di persone che sbirciano gli “scaffali virtuali” nei quali sono esposti i loro libri.

Per questo io ripeto, ormai da mesi se non da anni, che c’è bisogno di gente che sappia passare “dalle occhiate agli acquisti”!

In fondo cosa sono 10-12 €, mettiamo pure 14 € di spesa?!

E’ parlo qui di libri “tangibili” perchè per quanto riguarda gli ebook i prezzi, dato che qui non vi è l’aggravio dei costi di stampa, i prezzi sono e di molto inferiori.

E’ vero!

Qualcuno di voi dirà: “Una spesa del genere, di questi tempi, non è proprio la più abbordabile!”

Però se si pensa a quanto comunque si spende in “generi voluttuari” spendere qualche Euro per acquistare un libro o un ebook, specie se scritto da autori giovani e non di fama, non è poi questa gran cosa!

Al più costringerà qualcuno a dilazionare una spesa ma farà un gran bene all’autore acquistato che, spesso, sarà incoraggiato a continuare ad inseguire il proprio sogno.

Perchè, nonostante qualcuno affermi che non si possa passare la vita ad inseguire i sogni, ditemi voi, in onestà, se uno dovesse smettere di inseguire i propri sogni che altro resta?

Al più resta quello che Woody Allen definisce, ne “La maledizione dello Scorpione di giada“, uno dei suoi più bei film, “l’orrido sipario della realtà“.

Quindi non è meglio inseguire un sogno che abbia i colori della felicità?

Grazie a tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Passate una meravigliosa e Serena Pasqua!

Con simpatia!

SCOPRIAMO L’ARTISTA CON NOI … ANTONELLA GATTI BARDELLI

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Se passate sotto il cielo di Antonella,troverete una folla di sbadigli,e dietro, file di abbracci senza braccia, baci senza labbra, e scosse addormentate e incapacidi agitare un angolo di vita o una punta di cuore. Andando, troverete anche la storia di un’alba,un’alba che, col vestito del tramonto,spalancò la bocca dello stupore con la bellezzadi un sole mai visto.Un sole tondo come il mondo,che si lascia prendere con le mani,girare sopra un dito, e fermare dove un sognosi può concedere il privilegio del volo.

Prefazione di Pino Roveredo

Per me è un vero piacere accogliere in questo spazio  di” Scopriamo l’artista “una scrittrice dalla sensibilità spiccata, una donna che ha reagito all’oscurità, scrivendo ,recitando ,trovando nell’ arte la luce per rifiorire e nutrire così anima e cuore .

INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO

Autrice di “Il cielo capovolto “edito da Bompiani  un libro coraggioso un diario in cui lei si racconta ,un viaggio in momenti bui della sua esistenza ,quando il suo cielo si capovolge realmente. Antonella ,le chiedo se  questo libro è  stato per lei   fonte di rinascita ?La scrittura spesso è una sorta di guarigione dell ‘animo umano ! Scrivendo è riuscita ha superare in parte i suoi spettri?

 . E’ stato soprattutto fonte di riflessione e conoscenza della mia malattia. Per quel che riguarda la scrittura invece, è stata motivo di sfogo terapeutico  e opportunità di scavalcare il muro della vergogna che la disattenzione sociale spesso impone. Scrittura che col tempo è diventata esigenza di raccontare, e benessere da vivere.

Il suo libro  è accompagnato dalla sublime prefazione di un grande scrittore contemporaneo , nonché  vincitore del “Campiello “ 2005 Pino Roveredo .Vuole raccontarci   come nasce questa vostra  collaborazione ?

. Casualmente, come le cose belle della vita. Passando per una libreria sono stata attratta dalla copertina di un suo libro “Caracreatura”. Ricordo di aver lo acquistato e letto in poche ore. Dopo due giorni,  per le cose illogiche del destino, Roveredo presentava il suo romanzo proprio nella mia città. Da quell’incontro è iniziata una strada che dura tutt’ora.

  Oltre a essere una  scrittrice ,so che è  anche un ‘attrice teatrale. Due forme d’arte che si accomunano e liberano l’essenza, il nostro bisogno d’esprimerci  Consiglierebbe ad un giovane d’intraprendere l’arte teatrale non solo come attimo  di culturale, ma come esperienza di vita ?Image

. Lo consiglierei non solo a un giovane, ma a tutti, sia da attore che da spettatore. Il teatro è cultura, vita, arte, memoria, ed è un’ottima soluzione per acquistare una buona salute. L’ho provato io, che non so arrabbiarmi, urlare, e spesso ho represso delusioni ed emozioni privandomi il bisogno vitale di esternare, trasmettere, vivere.

Sappiamo bene che entrare nell’ ambito  editoriale soprattutto per un giovane e davvero un’ impresa difficile! Quale consiglio darebbe a chi s’affaccia per la prima volta in questo mondo?

. Innanzitutto di scrivere per se stessi, senza mai pensare a quale sarà il commento dei lettori. Evitare certe piccole case editrici che sfruttano il sogno in cambio di denaro, e poi di avere tanta pazienza perché, la qualità prima o poi paga sempre.

So che terrà la presentazione del suo libro il  10 aprile a Torino presso la libreria  Torre di Abele, ha voglia di raccontarci qualcosa in più del suo scritto ?

 . E’ un libro che, pur trattando la fatica di un percorso, non ha nessuna intenzione di urlare uno scalpore, ma che con l’uso anche della dolcezza tratta la speranza come un fatto concreto.

Concludendo le porgo la nostra domanda di rito: Che cos’l’arte  per Antonella Gatti Bardelli?

  L’Arte è vita!

Ringraziando Antonella per la sua  disponibilità  vi allego il link dove  potete trovare il suo splendido romanzo

http://bompiani.rcslibri.corriere.it/libro/7064_il_cielo_capovolto_gatti_bardelli.html

La casa dei ciclamini di Sergio Casagrande

ImageRecensione a cura

di Monica Pasero

Leggo queste pagine con un’infinita tenerezza, nel cuore un velo nostalgico,non posso che pensare a mia nonna e ai suoi racconti sfogliando la “Casa dei ciclamini” di Sergio Casagrande.

Un libro intriso  di verità,di riflessioni profonde sulla nostra esistenza ,e chi meglio di chi è giunto al termine del suo cammino può narrarcele ?

Protagonisti  di questo libro gli anziani. Un unione di menti ,di storie, di vite differenti. Un alternarsi di  vicende passate. Ogni personaggio è ben definito, non puoi che soffermarti e leggere i suoi pensieri come se fosse tuo nonno a raccontarteli e con una vena d’  affetto ,lasci su queste  pagine un sorriso sincero e un velo nostalgico nel cuore,ma la “Casa  dei ciclamini” non è solamente malinconia .Tutti i protagonisti che si avvicendano tra un capitolo e l’altro , sono figure positive, curiose, allegre e tra battute e buffi aneddoti percorrono i loro ultimi  giorni  insieme .L’autore con grande ironia e bravura, accarezza la vecchiaia concedendo al lettore attimi di riflessione alternati a momenti di grande ilarità ,tutto questo condito da una storia secondaria che rende questo libro ancor più  interessante, tra una vicenda e l’altra si profilano reminiscenze storiche legati  al periodo dell’inquisizioni religiose .

Una scelta coraggiosa,ma di grande effetto che rende questo libro oltre che una lettura di grande umanità, un documento storico,  testimonianza di quanto l’uomo sia demone di se stesso.

Un libro che io consiglio  ai giovani affinché dopo questa lettura comprendano  la grande ricchezza dei “vechi “(come direbbe l’autore ) sono per noi .

 Monica Pasero

Per chi volesse acquistare la casa dei ciclamini può richiederlo  via e-mail: info@piazzaeditore.it . Il libro vi sarà recapitato a casa senza spese di spedizione al prezzo di 14 euro. Pagamento alla consegna

SCOPRIAMO L’ARTISTA CON NOI… IL NOTO POETA INNOCENTE FOGLIO

ImageSono “uno che poeta non sa dirsi”:

 io non creo, ma mi limito a scoprire,

 con opera di scavo, la vivida capacità

creatrice della realtà

. La poesia è delle e nelle cose; è il valore intrinseco

 di ogni più minuto elemento che fa parte della nostra vita.

Dice di lui il premio Nobel

 E’ un poeta di sensibilità straordinaria

 temperato dal dolore

che inevitabilmente trasmette nei suoi versi

Eugenio Montale

 

 Credo che la vita se ci toglie qualcosa, ci ripaga sempre sotto altre forme! E qui oggi  in questo spazio, ho un grande artista di penna,ma soprattutto un uomo che ha fatto dei suoi stati d’animo pura  poesia ed  è riuscito a trovare una ragione per vivere e lottare; con la sua arte  e  i  suoi versi ha costruito la sua esistenza è oggi  è considerato nel panorama letterario italiano, tra massimi esponenti della poesia contemporanea. 

  Il suo nome : Innocente Foglio, un forte esempio per  tutti noi! La vita pur dolorosa e spesso invivibile può essere bella, se si trova un motivo valido per viverla. è lui questo motivo lo ha trovato nella sua poesia, il suo respiro artistico lo ha reso un uomo appagato e soprattutto Vivo. 

 

Dopo aver letto la sua biografia, i suoi versi e udito la sua voce,    sentito la sua umiltà e il suo grande  carisma sono davvero  onorata di poter pubblicare  questa intervista   

Intervista a cura di Monica Pasero

 Gentilissimo Innocente,ho letto la sua storia e sono rimasta colpita soprattutto dalla sua forza d’animo. Come ho accennato prima, la vita con lei non è stata per nulla clemente, ma lei è riuscito a trovare la sua strada.  Vuole lanciare un messaggio di speranza per tutte le persone che come lei vivono questa condizione ?

Il mio messaggio è questo: Che Vivete il vostro handicap con una giusta dose di  rabbia, che vi aiuterà  a non rassegnarvi mai!

La poesia è il suo più grande amore! Quando ha compreso che avrebbe vissuto per lei ?

Ho iniziato a scrivere, quando nella poesia ho trovato  l’unico modo per abbattere le innumerevoli barriere architettoniche che  contrastavano la mia vita.  Trovando nei miei versi,  la libertà   di volare, oltre quei muri invalicabili della condizione  umana e giungere ai cuori della gente senza bisogno di spostarmi fisicamente .

Riprendo una sua affermazione in cui dice : “Quanto più umili sono le sostanze, tanto più potente è la poesia che sprigionano”.  Questa sua  frase mi ha colpito molto, vuole sviscerare con noi il suo più intimo significato?

La poesia è in primis emozione, è universale e come  tale deve giungere al cuore di ognuno di noi  dal laureato al contadino. Ogni uomo ha il diritto di assaporare la poesia, coglierne l’essenza, emozionarsi in essa. Per questo io  poeta  ho il dovere di far giungere i miei versi ad ogni essere umano senza distinzione. La poesia non conosce laurea, la poesia è un messaggio universale per ogni uomo.

 Questa domanda è una mia pura curiosità le chiedo: secondo lei  la  vera cultura nasce dai libri di scuola o dalla vita stessa ?

La vera cultura è soffermarsi nel quotidiano, saper scendere da determinati piedistalli. La cultura  senza dubbio  viene dalla vita stessa, dall’ esperienze vissute, apprendendo giorno dopo giorno  qualcosa in più.

 Le sue poesie rappresentano spesso i suoi stati d’animo ,le sue  gioie ,i suoi dolori i suoi momenti  di sconforto. Ogni suo  verso è  intimo  e  reale e  penso che occorra molto  coraggio anche per mostrarsi nelle proprie debolezze. La sua decisione di scrivere   e donare al  lettore i suoi pensieri  più intimi  da dove nasce?Image

 Non è un modo per confessarmi il mio! La mia poesia è il mio vissuto, le mie amarezze, la mia rabbia, le mie delusioni.  Scrivo ciò che sento, anche grandi come Pascoli o Leopardi nelle loro liriche mettevano molto di  loro  e io  come poeta non posso che scrivere ciò che m’induce l’anima, il mio intimo pensiero.   

Leggo nella sua biografia che nella sua carriera ha avuto  tantissimi illustri riconoscimenti,tra questi l’interessamento  del premio Nobel Eugenio Montale  ricorda l’emozione che ha provato?  Vuole condividerla con noi ?

Ero molto giovane quando ebbi questo  riconoscimento, ammirò il mio modo di saper scrivere il dolore, di saperlo raccontare tramite i miei versi. Fu per me un immensa emozione !

Notevole è  il suo impegno  nel sociale, rivolto principalmente ai diversamente abili e questo la porta grazie alla sua sensibilità ed intelligenza a costituire  l’Associazione Nazionale per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche ….. e non,  di cui è tutt’ora lei è il   Presidente. C’è ne vuole parlare ? 

La mia  associazione, si batte affinché ogni disabile  sia  libero di muoversi liberamente nella sua città e  vengano abbattute queste barriere che  ostacolano la vita di molti di noi.

 Leggendo alcuni articoli, scopro la sua insolita amicizia con un personaggio anch’esso noto,  ma in un ambito ben diverso dal suo:Mario Balotelli. Ha voglia di raccontarci come nasce questa vostra conoscenza ?  

Io e  Mario ci conoscemmo a causa   un piccolo malinteso calcistico, da lì la nostra amicizia, a differenza di quel che si possa pensare questo giovane calciatore è impegnato nel  sociale,  ricco di buoni sentimenti e grande generosità verso i più deboli.

 Innumerevoli le sue opere tutte prestigiose e  pubblicate con grandi nomi dell’editoria,  tra queste qual’è  quella a cui è più legato ?

Sinceramente a nessuna in particole, forse all’ultima che sto ancora scrivendo!

A tal proposito  darebbe un consiglio ai giovani poeti  emergenti che vogliono intraprendere questo cammino ? Qual è secondo lei  la qualità primaria che non deve mancare per tentare questa strada ?

Innanzitutto di rimanere umili   e ricordare che la bella poesia dev’ essere come una preghiera 

 Concludo con la domanda di rito ai nostri ospiti: Che cos’è l’arte per Innocente Foglio

L’arte è  per  definizione la ricerca del bello, nel suo significato più ampio del termineImage

  

Ringraziando questo grande artista di essere intervenuto nel nostro spazio vi ricordo il suo sito http://www.ilpoeta.eu/?p=86

 

 

Appello urgente

Ecco a voi, come anticipato, l’appello scritto dal carissimo Roberto Baldini.

Non ritengo vi sia bisogno di aggiungere nulla nè di perdersi in ulteriori chiacchiere superflue…

Ciao! Mi chiamo Roberto Baldini e sono un giovane autore emergente.

Sin da piccolo, spinto da mia madre, iniziai a coltivare la passione per la lettura.

Durante l’adolescenza scrissi diverse cose, fogli volanti, le idee abbondavano e non se ne volevano andare.

Un bel giorno, deluso dal finale dell’ennesima storia d’amore che mi aveva coinvolto, presi carta e penna e iniziai a scrivere un racconto tutto mio…

Quel racconto divenne Chapter Love, il mio primo romanzo.  

Non riesco a esternare la gioia che provai quando mi giunsero a casa le prime copie della tiratura iniziale.

Da allora non mi sono più fermato, ho continuato a scrivere (e leggere) ininterrottamente…

Da tempo pubblico racconti online, con un duplice scopo.

Il primo motivo è perché mi fa stare bene, amo scrivere e riesco a esternare sentimenti e sensazioni che, a voce, non riuscirei a comunicare.

Il secondo è più grave: un mio caro amico sta lottando contro una terribile malattia.

Certo, esistono cure e medicine…

Le migliori, si sa, sono a pagamento, e non certo a buon mercato…

Per questo ho deciso che il ricavato dei miei quattro racconti online, e anche del mio romanzo Chapter Love, andranno interamente a questo ragazzo che merita soltanto fortuna, dalla vita.

A proposito, Chapter Love è disponibile anche in versione cartacea, quasi 500 pagine a 14 Euro!

Per quest’ultimo potete fare le richieste direttamente a me, mi trovate su Facebook “Roberto Baldini Scrittore”.

 

Qui sotto posto i link per l’acquisto su Amazon:

 

Sogno D’Amore

http://www.amazon.it/Sogno-DAmore-ebook/dp/B00B4FZ258/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1364515964&sr=8-1

 

Chapter Love

http://www.amazon.it/Chapter-Love-ebook/dp/B00B6PS1YK/ref=sr_1_sc_1?ie=UTF8&qid=1364515972&sr=8-1-spell

 

Rising Love

http://www.amazon.it/Rising-Love-ebook/dp/B00BI8O0RC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1364516001&sr=8-1

 

Così Vicino, Così Lontano

http://www.amazon.it/Cos%C3%AC-Vicino-Lontano-ebook/dp/B00BKJ86GU/ref=sr_1_14?ie=UTF8&qid=1364516010&sr=8-14

 

Fosforo E Miele

http://www.amazon.it/Fosforo-E-Miele-ebook/dp/B00BKPG63E/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1364516024&sr=8-1

 

Ringrazio anticipatamente chi vorrà contribuire a colmare quest’oceano così arido, a volte basta una sola goccia d’acqua, insieme a tante altre…

 

Roberto Baldini

 

Un ebook per fare del bene

Salve a tutti!

Qualche minuto (decina di minuti) fa Roberto Baldini, un amico di Facebook nonchè talentuosissimo scrittore, l’autore, tra gli altri di “Sogno D’Amore“, l’ebook al quale giorni fa ho dedicato una recensione, mi ha comunicato una cosa che ritengo importantissimo portare alla vostra attenzione.

I soldi raccolti con la vendita dell’ebook “Fosforo E Miele” serviranno ad aiutare un amico di Roberto affetto da una malattia degenerativa. Non sto a dilungarmi molto circa i dettagli perchè presto lo farà lo stesso Roberto con un intervento che ha promesso di inviarmi e che io ho, a mia volta promesso, di pubblicare pari pari, in bella evidenza qui.

Quello che mi preme sottolineare qui ora è che per una volta l’acquisto di un ebook, per giunta di un talentuosissimo scrittore, può fare del bene sul serio. Quindi forza! Per una volta mettiamo da parte tutti quei conti in tasca che, pur se spesso necessari ed obbligati, spesso, troppo spesso a volte, ci impediscono di fare delle buone azioni.

Non facciamo questo errore stavolta! Acquistiamo in massa “Fosforo E Miele” di Roberto Baldini e aiutiamo Roberto ad aiutare materialmente e non solo moralmente il suo amico malato. Mi rendo conto che spesso, troppo spesso anche qui, certi appelli sono più fasulli di una moneta da cinquecento Euro ma stavolta non è così! Percui bando ai “ma”, ai “se” ed ai “però” e diamo un segno tangibile di quanto la Rete e la gente che la popola sa essere pronta e generosa quando serve! Ricordatevi il titolo dell’ebook: “Fosforo E Miele” di Roberto Baldini! Non deludetemi! E’ una piccola spesa che può fare davvero TANTO BENE!

Grazie infinite a tutte e tutti voi in anticipo per la  bontà e la prontezza a rispondere a questo appello delicato, serio ed urgente!

Auguro una serena notte a tutti!

Passate un meraviglioso Venerdì Santo!

Arrivederci alla prossima!

Con simpatia!

Scopriamo L’artista con noi il noto scrittore contemporaneo Giancarlo Perazzini

Ogni giorno ci regala una magia,

 basta saperla cogliere”

“Non sono né di destra né di sinistra né di centro, io sono per un Paese che sia governato con fermezza e nel quale vengano rispettate le regole”

Giancarlo Perazzini

ImageINTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO

Innanzitutto Benvenuto in questo nostro umile spazio io e Riccardo ti siamo grati!

Leggendo la tua  biografia non posso che congratularmi per la tua  forza di volontà  e costanza che ti ha portato a costruirti con fatica e dedizione un solido futuro.  Oggi sei  un noto imprenditore !  Grazie solamente  alle tue forze e questo ti fa molto onore  Oltre però, alle tue capacita professionali, sei diventato anche un eccellente scrittore contemporaneo. E qui  ti chiedo: Come nasce questo tuo bisogno d’esprimerti tramite la scrittura? Hai voglia di raccontarlo ai nostri lettoriImage

Ho iniziato a scrivere nella primavera del 2007 in un momento in cui la professione non assorbiva tutte le mie energie mentali. Sentivo forte il bisogno di colmare quel vuoto che rischiava di trasformarsi in insoddisfazione, uno stato emotivo sino ad allora a me sconosciuto che oltretutto andava a sommarsi alla rabbia che mi cresceva dentro per effetto del degrado culturale, morale ed economico che sempre di più minava la società. Così è nato “Uomini o bestie? La casta siamo noi”, un saggio socio-politico con il quale  mi prefiggevo lo scopo di scuotere le nostre coscienze addormentate, che hanno fatto si che la vera pandemia del secolo sia l’indifferenza.

Pubblichi  nel 2007 La tua prima opera   “Jan mal d’africa-ricordi di una parentesi africana 1982-1985 “so  a te  molto cara, vuoi narrarci  in sintesi di che si tratta ? e soprattutto per chi non lo sapesse cos’è  per te L’Africa ?Image

Jan mal d’Africa” è’ il titolo dei due libri in cui racconto le esperienze che vissi in Africa equatoriale, dove mi recai per lavoro, appunto tra il 1982 ed il 1985. Le racconto in modo semplice, come tantissime volte avevo fatto a tavola con colleghi ed amici, suscitando un enorme interesse. Per cercare di spiegare cos’è l’Africa, o meglio cos’era, perché l’Africa non esiste più, mi rifaccio ad un passaggio della mia introduzione nel secondo volume, la descrivo così: “L’Africa è l’espressione delle contraddizioni che si nascondono in ognuno di noi, tenera e generosa, arida e malvagia. E’  la terra del tutto e del contrario di tutto.

E’ la terra che più di qualsiasi altra è capace di far emergere in chi la vive,  gli aspettI

più positivi o più negativi che in esso si nascondono.

E’ la terra dove odio e amore si mescolano in un groviglio intricato senza confine.

L’Africa   è voglia di vivere, di lottare, di emergere.”… Ecco, l’Africa era tutto questo e molto altro.

La tua esperienza in Africa, penso che ti abbia plasmato e insegnato le vere priorità  della vita, quali sono per te  Giancarlo? 

L’esperienza in Africa mi ha rafforzato dei principi che i miei genitori ed altre persone di grande valore che ho avuto la fortuna di incontrare mi avevano inculcato, parlo di onestà e di rispetto per se stessi, due doti che in quei frangenti sono state continuamente sfidate e che non hanno mai vacillato.

Dopo l’uscita del tuo primo  romanzo, vi è un susseguirsi di pubblicazioni  tutto di grande impatto e prestigio ,  tra queste tue opere qual’’è quella a cui sei   legato maggiormente ?c’è ne vuoi parlare ?

Entrambi i due volumi sull’Africa e “Omicidio dell’anima” che racconta la storia di una violenza protrattasi per oltre quaranta anni, un libro che è stato preso a simbolo nella lotta contro la violenza sulle donne.Image

5)Giancarlo, tu sei  un uomo completo che è riuscito ad  affermarsi sia in campo lavorativo e accrescere la sua  passione confermandosi anche come ottimo scrittore. Un consiglio per tutti i giovani che oggi si apprestano ad affacciarsi al mondo del lavoro,  in un momento  così difficile per il nostro paese. Vuoi lasciare un tuo pensiero ?

Ai giovani dico una sola cosa, non aspettate che il lavoro venga a cercarvi a casa vostra e non stancatevi di cercarlo.

 Vedo che sei anche papà di cinque  ragazzi! Domanda! se uno dei tuoi figli ti dicesse “Papà, voglio fare lo scrittore!” che gli diresti ?

Lo incoraggerei naturalmente, ma gli direi anche di trovarsi un lavoro per vivere e per coltivare la passione dello scrivere poiché in Italia con la scrittura non si mangia, a meno che non si venga implicato in qualche scandalo. La grande editoria non pubblica il contenuto ma il nome, purtroppo.

 Cosa  consiglieresti ad un emergente, per  tutelarsi in questa jungla editoriale?

Non credo che ci sia un modo per tutelarsi, e se c’è non lo conosco. L’unica tutela è scrivere per se stessi e scrivere con il cuore, se poi l’editore di primo piano bussa alla tua porta meglio ancora.

 )Quali sono i tuoi  progetti futuri ?Ci vuoi dare un anticipazione

Molto semplice, continuare a scrivere divertendomi come sto facendo oramai da sei anni. Ho un libro terminato in attesa di essere pubblicato, un altro in corso e tante idee che aspettano solo il tempo per essere messe nero su bianco.

 Concludo con la domanda di rito presente in tutte le mie interviste

Che cos’è L’arte per Giancarlo Perazzini ?

Il mezzo attraverso il quale esprimiamo il nostro io, le nostre emozioni.

 Ringrazio  Giancarlo Perazzini

 Ricordo a voi lettori il suo sito http://www.giancarloperazzini.it/

SCOPRIAMO L’ARTISTA… CON NOI ILARIA GOFFREDO

Ritratto di Ilaria Goffredo

Ben ritrovati a tutti voi carissimi amici miei!

È per me una grande gioia ospitare l’artista di oggi. Lo è in quanto non è solo una scrittrice di infinito talento e bravura, oltre che di un’eleganza che difficilmente trova pari, ma è anche un’amica sia pure solo a livello virtuale. Ma poi chi ha detto che gli amici virtuali siano meno “veri” di quelli reali?! Comunque sia è per me un onore ed un immenso piacere dare il benvenuto a questa nostra chiacchierata-intervista alla carissima Ilaria Goffredo. Accogliamola tutti con il calore e l’affetto che merita!

 

Dunque, carissima Ilaria, prima di tutto, come faccio sempre con tutti i nostri ospiti, comincerei con il chiederti una tua presentazione così che il nostro pubblico possa iniziare a conoscerti…

Salve a tutti, mi chiamo Ilaria Goffredo e ho 25 anni. Ho iniziato a leggere libri sin da bambina: ricordo con un sorriso quando già all’età di otto anni chiedevo ai miei familiari di non regalarmi giocattoli per Natale, Pasqua o compleanno ma libri.

 

Bellissimo! E dalla passione della lettura come è nata la tua passione per la scrittura?

La passione per la scrittura si è sviluppata nel corso del tempo e le davo sfogo scrivendo storie illustrate da disegni manga o lunghi temi durante i compiti in classe, tanto che alle volte gli insegnanti si lamentavano per la lunghezza eccessiva degli scritti.


L’esatto contrario di quanto accadeva a me. I miei insegnanti si lamentavano spessissimo del mio stile troppo telegrafico. Magari avessero avuto te come allieva al posto del sottoscritto! Ma continua pure e scusami per l’interruzione…

Ho cominciato a prendere però più seriamente questa passione quando, di ritorno da un viaggio di volontariato in Kenya, ho sentito il bisogno di raccontare a tutti ciò che ho visto e sentito durante quell’esperienza sconvolgente.


Wow! Scusa per l’espressione ovvia e scontata ma quanto hai detto mi lascia senza parole. Continua pure…

È stato davvero un viaggio che mi ha cambiato la vita. A questo argomento ho dedicato la mia tesi di laurea in Pedagogia della devianza e della marginalità, ma non mi è bastato. Difatti i miei primi romanzi, pubblicati con un piccolo editore free, hanno come tema centrale l’Africa.


Ho saputo, sbirciando qua e là, che tu hai partecipato a svariati premi editoriali. Parlaci dei tuoi successi in questo ambito, se ti va…

Ho vinto alcuni premi letterari per diari di viaggio e racconti nella mia città, Martina Franca e, recentemente, sono stata giurato ufficiale del concorso letterario “Casa Sanremo Writers 2013”. Nel 2012 con il romanzo storico “Tregua nell’ambra” mi sono classificata tra i finalisti nel concorso nazionale “il mio esordio Feltrinelli”.


Dev’essere stata una grandissima soddisfazione credo! Ora parlaci del tuo romanzo “Tregua nell’ambra” del quale, confesso, io sono uno degli “scaricatori” di una delle versioni da te messe gentilissimamente a disposizione del tuo pubblico. Prometto di acquistarne presto una copia però!

Tregua nell'ambra

Tregua nell’ambra” è un romanzo nel quale ho unito due grandi passioni, quella per la mia terra, la Puglia, e quella per la storia del primo Novecento. Da lettrice insaziabile ho notato come le vicende della maggior parte dei romanzi ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale si svolgano in grandi città quali Roma, Milano, Parigi, Londra, San Pietroburgo e via dicendo. Ma anche nei piccoli centri si sono consumate grandi tragedie e atroci sofferenze, dunque ho deciso di portare l’attenzione sulla vita nella piccola provincia italiana. Il punto di vista è quello di una diciottenne di umili origini che si trova, suo malgrado, travolta dal flusso della Grande Storia e deve fare i conti con la crudeltà delle forze fasciste, l’orrore dei campi di concentramento e l’imprevedibilità dell’amore. La stesura di “Tregua nell’ambra” è stata preceduta da ore e ore di studi e ricerche in biblioteca e sul web, ma anche rispolverando appunti di un corso di guida turistica frequentato alle superiori, leggendo libri di storia e intervistando le persone anziane. Credo la memoria storica del nostro Paese, soprattutto in tempi come questi in cui la politica prende strade impreviste e allarmanti, sia un valore da tramandare, da cui imparare per meglio costruire il futuro.


Sono assolutamente d’accordo con te carissima Ilaria. Come ho letto all’interno di una delle baracche del campo di concentramento di Auschwitz durante un viaggio in Polonia di un paio d’anni orsono “Chi non ricorda il passato è costretto a riviverlo” e quindi speriamo proprio che chi di dovere non dimentichi MAI il nostro passato anche se spesso è un passato “ingombrante” e “fastidioso”. Ma continua pure. Il tuo romanzo è stupendo, molto ben scritto e meritevole di un successo il più ampio possibile. Hai già trovato un editore “di nome” disposto a scommettere su “Tregua nell’ambra”?

Nonostante il valore sociale e storico che certamente il romanzo porta con sé, non sono ancora riuscita a trovare un editore medio-grande per la pubblicazione. No, ciò che cerco non sono i denari che la pubblicazione con detti editori potrebbe portare, ma la visibilità che inevitabilmente essi danno. Il mio obiettivo infatti è raggiungere un vasto numero di lettori, cosa difficilmente realizzabile attraverso la pubblicazione con un piccolo editore. Ma come raggiungere i medi-grandi editori?


Questa è la classica “Domanda da un milione di Euro” carissima! Ma continua…

Chi è da tempo nel campo dell’editoria di certo saprà che non basta scrivere un bel libro, anzi – purtroppo – alle volte questo è un fatto di secondaria importanza. Per un autore che non possiede fama pregressa o non si presenta attraverso l’intermediazione di una costosa agenzia letteraria, la strada verso la grande editoria pare sbarrata. Dunque ho deciso di intraprendere una via “diversa” e distribuire gratuitamente “Tregua nell’ambra” in tre diversi formati digitali, anche se spesso si ha il pregiudizio che una cosa data via gratis sia di scarso valore.


Questo non è certamente il caso di “Tregua nell’ambra”. Continua pure… Cos’altro puoi dirci su “Tregua nell’ambra”?

Grazie. Dopotutto se il romanzo è stato selezionato da Scuola Holden tra i finalisti su oltre duemilaseicento romanzi in gara, credo che perlomeno si tratti di una lettura piacevole. In ogni caso mi rimetto al giudizio dei lettori che, come già detto, sono il mio unico obiettivo. Vi regalo il frutto del mio lavoro sperando che vi lasci qualcosa nel cuore e, perché no, vi spinga anche a riflettere su cose che oggi si credono inalienabili e sempre garantite. La Storia ci insegna che purtroppo non è così e che l’umanità, nonostante i molteplici errori, non ha voglia di imparare.


Hai qualche altra “chicca” per noi che lo riguardi?

Vi lascio di seguito la trama del romanzo e alcuni pareri di esperti che lo hanno già letto, nonché il link per il download gratuito, con la preghiera di non fare di tutta l’erba un fascio, di rispolverare il coraggio e la voglia di cambiare il mondo, di credere sempre nei valori umani migliori e farli brillare anche quando tutto sembra perduto.

Tregua nell’ambra – Trama

Martina Franca, Puglia, gennaio 1943.

L’Italia è entrata in guerra da tre anni e la vita della popolazione peggiora di giorno in giorno. Gli stenti gravano anche sull’esistenza della giovane Elisa, una diciottenne piegata dal terrore del fascismo e dei bombardamenti alleati, dalla fame. Un giorno Elisa conosce Alec, il figlio di una vicina di casa, un uomo misterioso e dallo strano accento; incute in lei un’adorazione che talvolta si tramuta in timore.

In un romanzo che ha il sapore di sole e calce, terra e pane nero, la vita rincorre e sfida gli orrori della dittatura e dei campi di concentramento, spera nelle attività antifasciste e incassa le perdite.

Il coraggio di una ragazza che diventa donna. La tenacia di un amore in bilico sull’abisso. Il ritratto di un’Italia che non c’è più. La coscienza di ciò che siamo stati nel flusso della grande Storia.

 

“Capacità di narrare di buon livello e storia decisamente bella. Leggo tanti libri, questo uno dei migliori.” Toni D’Angelo, regista

 

“Questo libro spesso prende le sembianze di un abbraccio avvolgente per poi mutarsi in un pugno nello stomaco. Bellissimo.” Luca Mastinu, scrittore e compositore

 

“Un’opera degna del realismo degli anni ’50 che sta assai bene insieme ai testi di Primo Levi, di Pavese e di quanti si sono distinti per merito nel raccontare gli orrori della seconda guerra mondiale.” Giovanna Albi, docente e scrittrice

 

“Polvere che viene tolta da una serie di fotografie in bianco e nero. Il ricordo che campa nell’aria rarefatta di un’Italia persa e ancora incredula su quanto le sta capitando.” Enzo D’Andrea, scrittore

 

In conclusione per quanti tra voi volessero reperire il mio romanzo “Tregua nell’ambra” vi informo che il romanzo è disponibile gratuitamente in tre diversi formati ebook al seguente indirizzo, senza registrazione né alcun vincolo: http://treguanellambra.blogspot.it/

 

Prima di salutarci e ringraziarti come meriti hai un contatto presso il quale chi volesse esprimerti il proprio apprezzamento, visto che “Tregua nell’ambra” è troppo bello per suscitare anche solo la più blanda critica?

Certo. Nel caso vogliate lasciarmi le vostre graditissime opinioni post-lettura, potete trovarmi su Facebook o scrivere all’indirizzo: ily4da@virgilio.it

Grazie a tutti!

Grazie infinite a te per la tua gentilezza, cortesia e per la tua disponibilità carissima Ilaria. È stato un autentico piacere chiacchierare con te! Spero di averti di nuovo tra noi in futuro, magari con la notizia che un Grande Editore ha pubblicato il tuo splendido romanzo “Tregua nell’ambra”.

Ancora grazie di tutto cuore da parte mia e del nostro pubblico!

Un palcoscenico per gli esordienti

Salve a tutti!

Come ben sapete, da qualche giorno, o meglio da qualche settimana, questo nostro blog è diventato una sorta di “Palcoscenico per gli esordienti”, come l’ho definito anche nel titolo. Questo perchè, grazie anche alla mia impareggiabile collaboratrice e socia di blog, la fantasticissima Monica Pasero, abbiamo deciso di dare il via ad un programma di interviste rivolto a scrittori e artisti in genere esordienti o comunque non ancora famosi.

Questa è quindi diventata la nostra missione: fornire uno spazio e un “megafono” aggiuntivo a quegli artisti, scrittori, poeti, pittori e così via che, pur dotati, in certi casi MOLTO dotati, di talento non hanno ancora molta visibilità nei canali a più vasta diffusione.

Devo ammettere che i risultati sono già giunti a livelli che superano e di gran lunga quelle che erano le mie più rosee aspettative.

E’ fantastico avere un contatto diretto con gli autori e gli artisti da intervistare, interagire con loro, sia pure attraverso un mezzo tecnologico qual è il computer, vedere come tutti si prestano in maniera sollecita e sempre cortese a sottoporsi alle nostre interviste. Ed ancor di più è meraviglioso vedere come apprezzino il nostro lavoro e lo girino, vuoi pubblicandolo con grande evidenza sulle loro Pagine  Facebook, ribattendo (ritwittando) gli avvisi su Twitter, o evidenziandole in mille altri modi!

E’ meraviglioso oltre ogni dire leggere le email che spesso ci inviano per ringraziarci dell’opportunità e dello spazio che abbiamo concesso loro! Insomma è una cosa fantastica sapere, sapere con assoluta certezza, che il nostro lavoro, i nostri sforzi, possono essere utili a far raggiungere a scrittori e artisti di indubitabile talento, quella visibilità e (magari) quel successo che senza dubbio, senza dubbio alcuno, meritano!

E’ un’esperienza che mi ero prefissato di fare già da qualche tempo in quanto, da autore a mia volta, ho dovuto scontrarmi anche io contro un ambiente se non del tutto impermeabile comunque di difficile accoglimento, specie nei riguardi di quegli autori che non hanno alle spalle qualche “sponsor” o una casa editrice in grado di spingerli a dovere dal lato della promozione.

Auguro a tutti di sperimentare una simile esperienza in un modo o nell’altro. E’ molto eccitante e gratificante l’idea di aver avuto una parte nella crescita di visibilità di un nuovo, promettente, scrittore o artista!

Grazie a tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buona serata e buon giovedì a tutti voi!

Con simpatia!

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