Giovanni Bertani intervista Marta Bardi

Per “Un pomeriggio in giallo” Il maresciallo Flaviani incontra Bobby Lago

Salve a tutti!

Torno tra voi stanotte per segnalarvi un nuovo appuntamento per la rassegna “Un pomeriggio in giallo“. Durante questo nuovo incontro, che avrà luogo presso la Libreria Mondolibri di Parma, venerdì prossimo, 26 maggio 2017, a partire dalle ore 17.30, Bobby Lago incontrerà il maresciallo Flaviani. Il personaggio del maresciallo Flaviani è nato dalla fantasia e dal talento di Marta Bardi che, come i più assidui frequentatori del nostro blog ricorderanno, è già stata ospite, nel settembre scorso, della nostra Isabella Grassi in una delle sue bellissime interviste-recensioni.

Per tutti i dettagli relativi a questo imperdibile evento cedo la parola e lo spazio alla nostra impagabile inviata da Parma Isabella Grassi:

UN POMERIGGIO IN GIALLO

“Il maresciallo Flaviani incontra Bobby Lago”

APPUNTAMENTO DI MAGGIO

26 Maggio 2017 ore 17:30

Libreria Mondolibri – Mondadori Point

B.go Regale 1 – Parma

Giovanni Bertani presenterà tramite il suo Bobby Lago

Marta Bardi e il suo maresciallo Flaviani

ed il romanzo  “I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”, (Pietro Macchione Editore – 2014).

 

“La vita di una borgo tranquillo affacciato su un lago.  un piccolo albergo, una trattoria  “da Corinzio specialità emiliane e non solo”, lo studio di un notaio, la Chiesa, un centro commerciale,  un teatro, piazzette e vicoli, stretti perché è un borgo antico con un centro storico vasto e poco frequentato dalle automobili, dove tutte le strade hanno nomi di mestieri antichi..

A sconvolgere tutto, un killer. Che si inserisce nella vita di una famiglia.

la famiglia Capineri: una madre Brenda, vedova da poco, e le sue cinque figliole, Serafina, Maria Carla, dafne, Orietta, Matilde.

Toccherà dunque a Flaviani cercare di risolvere il mistero. A lui trovare il colpevole.”

 

Il libro si presenta quasi come un copione di un’opera teatrale, con il lungo elenco dei personaggi, rigorosamente in ordine alfabetico ed una breve descrizione del loro ruolo.

Singolare come l’autrice indichi per lo più il mestiere svolto dal personaggio e troviamo quindi il capitano di polizia De Fabris, il maresciallo Flaviani, ma anche Fedora Piergiorgi nel ruolo di segretaria del notaio, Claudio Ersili appunto il notaio, per poi passare semplicemente ai ruoli di parentela per cui abbiamo la madre, il padre, varie sorelle, mariti, mogli, amanti, e parenti vari, quasi a sciorinare un intero albero genealogico.

Come ogni copione che si rispetti, ha anche un prologo intitolato Il Casolare di Dafne ed alla fine L’Epilogo.

Tutto il romanzo si dipana in scene e controscene, e l’autrice si preoccupa sempre di farci sapere, il luogo ed il momento di ogni singola azione.

Ed anche il metodo di indagine del maresciallo Flaviani e dei suoi collaboratori segue uno schema.

Sintomatico il capitolo intitolato “Eppure un legame” non solo per il titolo che da solo racchiude tutto il romanzo, evidenziando come ogni cosa, ogni fatto, ogni vicenda sia strettamente legata all’altra, ma soprattutto perché nella ricerca del legame tra i vari omicidi il maresciallo cerca un ordine e dopo averli elencati, prova a metterli in ordine di data, ma non basta, allora allarga lo schema, cerca corrispondenze, e sintomatica appare la frase “… Un killer dotato di una certa ironia. Sempre che sia opera di una sola persona.” Si l’ironia nel romanzo non manca, non mancano i sentimenti, e non mancano le preoccupazioni.

Poche pagine dopo sempre cercando spiegazioni è sempre il maresciallo che sconvolto rivela ai suoi collaboratori: “Ora, le motivazioni di tutta questa serie di omicidi io non le ho. O forse ce le ho sotto il naso e mi rifiuto di vederle”.

Si rivela così il lato umano del personaggio.

Leggete il romanzo per scoprire ed apprezzare il maresciallo Flaviani.

Buona lettura.

Durante l’incontro verranno fatte brevi letture tratte dal romanzo a cura di Isabella Grassi.

Venite quindi a conoscere Giovanni Bertani e Marta Bardi, i loro romanzi ed i loro personaggi, e continuate a seguire la rassegna “Un pomeriggio in giallo”.

Evento fb: https://www.facebook.com/events/113622175883733/?fref=ts

Isabella Grassi

Spazio al personaggio… Eleonora Bertani e Bianca Restori

Isabella Grassi intervista Eleonora Bertani e Bianca Restori

Salve a tutti!

In questa domenica la nostra preziosissima collaboratrice Isabella Grassi intervista Eleonora Bertani e Bianca Restori riguardo al loro ciclo d’incontri denominato “Dialoghi #Selfiemade”.

Cedo quindi la parola e lo spazio a Isabella Grassi e alle sue due graditissime ospiti:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Oggi voglio presentarvi non una bensì due persone, e non un artista, un cantante, un musicista o uno scrittore, bensì due ragazze di liceo, Eleonora Bertani e Bianca Restori, che grazie ad una libraia in gamba Rossella della libreria Mondolibri, Mondadori Point di Parma, hanno scelto ed avuto la possibilità di fare una esperienza diversa dal punto di vista formativo ed allo stesso tempo valida per l’alternanza scuola lavoro.

E’ nato così il ciclo di incontri Dialoghi #Selfiemade, che giunge ora al suo secondo appuntamento.

DIALOGHI #SELFIEMADE

MENZOGNA, VIOLENZA & CO

SECONDO APPUNTAMENTO 

30 Maggio 2017 ore 17:00

Libreria Mondolibri – Mondadori Point

B.go Regale 1 – Parma

Dibattito a cura di Eleonora Bertani e Bianca Restori sul tema: Menzogna, Violenza & Co.

Il 30 Maggio alle 17:00 è la data fissata per il secondo incontro su tematiche per ragazzi, ideata e condotta da due liceali Bianca ed Eleonora.

La rassegna che si prefigge di affrontare varie problematiche del mondo giovanile, si sviluppa anche in questa occasione con la forma del dibattito le due ragazze si contenderanno le opposte situazione che portano a contraddistinguere le tematiche a seconda che siano viste dal punto di vista della vittima o del carnefice.

L’argomento scelto è la Menzogna, la Violenza & Co e si svilupperà quindi sia dal punto di vista di chi la subisce e di chi la compie.

Nel subire:

difesa personale: come violenza autolesionismo, anoressia/bulimia come menzogna auto inflitta

necessità: di credere ad una menzogna o di subire una violenza per proteggere qualcun altro

Nel compiere: 

difesa personale: come violenza l’attacco all’altro, la violenza gratuita, come menzogna l’inconsapevolezza e l’ignoranza

Necessità: come sfogo ed autodifesa per la violenza come bisogno di mentire per la menzogna

Vi è poi un terzo punto in comune alle due tematiche che è rappresentato da INTERNET

Per il subire: amplificazione della menzogna sociale e cyber bullismo

Per il compiere: come maschera e strumento

Per parlarvi più approfonditamente di questo appuntamento ho intervistato per voi le due ragazze, per raccogliere le loro impressioni e fare insieme un primo resoconto anche sulla base di cosa hanno acquisito dal primo evento.

Mi volete descrivere le vostre emozioni nell’affrontare tematiche di questa importanza?

Risponde Eleonora: partendo dal fatto che queste tematiche sono state scelte da noi, nonostante sappiamo benissimo che di molte di esse in realtà se ne parla anche troppo, la cosa è però voluta, perché chi ne parla nella maggior parte dei casi lo fa per cercare di diffondere il proprio pensiero personale e per far si che tutti lo seguano: una sorta di indottrinamento. Ciò che noi cerchiamo è molto diverso, noi miriamo infatti a far scorrere liberi i pensieri e le opinioni di tutti perché non ci sono opinioni sbagliate, al massimo ci può essere supponenza, noi quindi esattamente come il Socrate che è stato scelto per l’immagine nella locandina, puntiamo non a diffondere delle idee ma a farle uscirle. Di conseguenza se mi chiedete cosa provo a parlare liberamente davanti ad un gruppo di persone, nella maggior parte mie coetanee, la risposta è molto semplice: esattamente quello che si prova quando parli con il tuo miglior amico.

Risponde Bianca: Sinceramente, sono molto entusiasta di aver avuto questa opportunità di trattare di tali tematiche a noi attuali attraverso i libri. Dal momento che i temi da noi affrontati sono pluritrattati, facilmente si può cadere nella banalità, proprio per questo ritengo che questo progetto sia stata un’ottima occasione offerta a me e a Eleonora per metterci alla prova e per maturare. 

Nell’appuntamento scorso avevate parlato dell’amore, ora affrontate un tema diametralmente opposto, in quanto sicuramente in entrambi gli avversi campi gli elementi sono negativi. Siete riuscite a trovare ugualmente aspetti positivi?

Eleonora: Violenza e Menzogna sono entrambe etichettate come negative, ma ti chiedo: se ti dicessi che il significato etimologico di menzogna o comunque di mentire equivale anche al verbo immaginare, mi diresti ancora che essa ha solo lati negativi? Quel che voglio dire è che nel discorso che andremo a fare non staremo a dire: questo è giusto, questo è sbagliato, questo è positivo, questo è negativo. Lo scopo del futuro incontro sarà la speculazione su ciò che spinge un individuo a compiere un’azione “negativa”. Proprio analizzandola negatività si andrà a scoprire la positività. E’ un po’ come un’alternarsi dei punti di vista, che attualmente va anche di moda, visto l’imperversare di film dal punto di vista dei cattivi. Non mi venite a dire che nel film “Maleficent” non stavate dalla parte di Malefica o che in “Suicide Squad” non tifavate per Harley Quinn? Mentre per quanto riguarda la violenza si cercherà di indagare sulla mentalità di chi la compie ma senza puntare il dito, perché ripeto il nostro scopo non è quello di decidere cosa sia giusto o cosa sia sbagliato, noi puntiamo al dialogo faccia a faccia senza maschere, al far uscire fuori le varie personalità senza giudizi, perché come diceva Aristotele la saggezza è riuscire a trovare il giusto mezzo perché non è tutto bianco e nero.

Bianca: Nello scorso incontro, infatti, abbiamo parlato del tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Nonostante i diversi elementi negativi, almeno in parte, credo che siamo riuscite a far emergere anche quegli aspetti positivi che caratterizzano la sublimità di tale sentimento. Se ci si sofferma sulla parola “amore” sembra si sia già detto di tutto, dalle definizioni retoriche, romantiche, ciniche, o semplicemente originali; la stessa parola amore da tempo si presta a mille interpretazioni perché è utilizzata per esprimere una vasta gamma di sentimenti che possono anche non avere quasi nulla in comune. Da una parte è molto più facile trovarvi in questo sentimento dei lati negativi, infatti spesso molte persone definiscono l’amore come un sentimento irrazionale, dall’altra parte è talmente soggettivo,che non sarà mai uguale per tutti, ma ciò che lo accomuna è quel battito nel cuore che non puoi controllare.

L’amore riempie le nostre giornate, ci fa gioire, ci fa piangere, ci fa disperare, ma sicuramente senza amore non si può vivere. E come disse Ludwig van Beethoven, compositore tedesco: “L’amore chiede tutto, ed ha il diritto di farlo”. 

Nda: Interessante come su questa domanda abbiano dato risposte così diverse, non solo come contenuto. Mentre Eleonora si è concentrata sul secondo incontro, Bianca ha preferito porre l’accento sul primo. D’altronde sono o non sono dialoghi?

Il punto in comune da voi affrontato per entrambi i temi è Internet. Il mondo dei social è un mondo che interessa principalmente la vostra generazione, che è la prima ad esserci nata ed averne quindi subito il suo potere, senza alcun mezzo di paragone. Ritenete che anche questo strumento nella vostra tematica possa avere entrambe le valenze: positiva e negativa?

Eleonora: Personalmente io ritengo che Internet sia un po’ un’arma a doppio taglio, può farti acquistare fama ed allo stesso tempo farti precipitare nel baratro, a seconda dell’uso che ne si fa. 

E’ un qualcosa di molto potente che proprio per questo andrebbe usato con cautela, ma può diventare anche una buona difesa oltre che un tremendo attacco. Quindi la risposta è si: analizzeremo entrambi i casi.

Bianca: Tornando al tema già affrontato nello scorso incontro,cioè l’amore,bisogna tenere a mente che la tecnologia nel corso degli anni ha rivoluzionato molti nostri comportamenti sopratutto quelli di noi giovani, che ci siamo cresciuti a stretto contatto.

L’amore di un tempo quello descritto nelle poesie, nei romanzi e sonetti e canti, al giorno d’oggi non esiste più; purtroppo ormai succede quasi tutto dietro uno schermo, o una fotografia. 

Le conoscenze su Facebook, Lovoo, Badoo o su altri social network, non lasciano più spazio alle azioni romantiche e cortesi di un tempo. Internet perciò anche in campo amoroso può avere valenze sia positive sia negative; da una parte il nascondersi dietro ad uno schermo sopratutto per le persone piu timide si presenta come una scappatoia per superare la mancanza di fiducia in se stessi, e quindi permette loro di apparire più estroversi. 

Se ci si sofferma in modo approssimativo sull’uso di internet viene spontaneo definirlo in modo positivo, infatti grazie alle nuove tecnologie l’uomo è stato capace di facilitare la propria vita. In modo particolare tra noi giovani, che siamo continuamente in contatto con i nuovi mezzi. Internet ha caratterizzato una svolta importante nella nostra quotidianità, permettendoci di mantenere relazioni a distanza, di cercare informazioni in un minimo lasso di tempo e ad avere tutto sottomano e pronto ad un solo “click”.

D’altra parte ci sono anche aspetti negativi poiché con l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione/social media la possibilità di crearsi maschere utili all’occultamento della nostra persona è come se ci venisse servita su un piatto d’argento, al punto che raramente abbiamo a che fare con la vera essenza delle persone, ma più frequentemente purtroppo con la loro apparenza. 

A questo proposito vorrei citare una frase di Pirandello: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”. 

L’era di internet, a questo punto, in cui ci troviamo ha generato un nuovo tipo di maschera :quella virtuale. 

A mio parere come molte altre cose lo strumento di internet può avere due facce della stessa medaglia in base all’uso che se ne fa.

Perché i ragazzi dovrebbero venire a sentirvi?

Eleonora: Possono farlo per qualsiasi motivo: per curiosità o per noia, ma quello in cui noi speriamo è che sia fondamentalmente per voglia di parlare, prendere posizione ed esprimere una propria idea, specialmente se tale idea è distaccata da quello che si sente solitamente su questi temi. 

Perché purtroppo si dice che gli adolescenti non abbiamo sogni, desideri, obiettivi, ma la verità è che si auto penalizzano da soli tenendoseli dentro per paura di essere giudicati perché magari, questi loro sogni sono molto diversi da ciò che viene etichettato come normalità. In questo modo si arrendono senza nemmeno provarci, mentendo a sé stessi quando alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?” rispondono: “Boh…” Il nostro è un grido all’autostima.

Bianca: Secondo il mio parere questi incontri sono delle preziose opportunità, soprattutto per noi giovani per approcciarsi alla lettura dei libri, e per imparare a dialogare con i coetanei di persona, ascoltando e offrendo il proprio punto di vista. 

Questi incontri, infatti,non si presentano come delle lezioni frontali alle quali siamo abituati fin da giovane età a scuola, ma permettono a ciascuno di noi di esprimere la propria opinione senza sentirsi giudicati essendo tra pari e coetanei. 

Un ragazzo, quindi, partecipando avrebbe l’occasione di poter parlare di temi attuali , di cui difficilmente si parla con i genitori o con persone adulte, o se lo si fa, spesso se ne discute in modo generico poiché si è intimoriti dalle figure di riferimento, sapendo che hanno più conoscenze di noi e maggiori esperienze nei diversi campi. Per questo motivo invito i miei coetanei a venire a sentire almeno un incontro con molta serenità , perchè non teniamo lezioni pensando di sapere tutto, anzi ogni giorno c’è sempre qualcosa da imparare, e la cosa più importante come disse Socrate : “Saggio è colui che sa di non sapere” .

Sarà interessante scoprire come queste due studentesse porteranno avanti questo impegno, come lo svilupperanno in questo e nei prossimi incontri.

Durante il dibattito verranno fatte, sempre ad opera delle due protagoniste, brevi letture tratte dai romanzi che verranno analizzati e dei quali questa volta non vi do alcuna anticipazione.

Partecipate numerosi!

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1681132095523867/?fref=ts

Isabella Grassi

Nato per arrivare lontano

In libreria il romanzo di Qani Kelolli e Nazareno Caporali

Salve a tutti!

Nato per arrivare lontano di Qani Kelolli e Nazareno CaporaliÈ con immenso piacere che vi annuncio, aiutato dal comunicato stampa ufficiale, l’uscita in libreria di “Nato per arrivare lontano“, il romanzo di Qani Kelolli e Nazareno Caporali, edito da Biblioteka Edizioni.

Nato per arrivare lontano di Qani Kelolli e Nazareno CaporaliSi tratta di “Un esordio letterario particolare per due autori impegnati nel sociale. “Nato per arrivare lontano” è un romanzo fuori dall’ordinario su temi universali fondamentali che riguardano la vita di ognuno di noi: il conflitto tra ambizione e ricerca della felicità, potere e realizzazione personale, successo e ricerca delle proprie radici. La vera storia di colui che diventò un boss del narcotraffico internazionale, una storia in bilico tra l’incubo, il sogno ed il reale in un linguaggio onirico e visionario, un dramma esistenziale con incursioni nel noir, nel thriller e nella commedia. Pubblicato da Bibliotheka Edizioni è una incredibile avventura scritta a quattro mani da Qani Kelolli e Nazareno Caporali. Due stili di scrittura diversi si intrecciano per dare forma a una trama avvolgente, per certi versi drammatica e spietata, rivelando cosa si nasconde dietro ad un mondo di eccessi ed illegalità. Tra crimini, truffe e tradimenti le vicende si susseguono proiettando il lettore in una dimensione adrenalinica fino all’epilogo finale“.

Ed ora ecco a voi la sinossi del romanzo:

Lushi Kaja lascia ancora ragazzo il proprio paese in cerca di fortuna. Crescendo, si troverà inconsapevolmente immerso dentro il pericoloso mondo del narcotraffico internazionale. È un’incredibile avventura che conduce il lettore dentro un ambiente molto complesso e pericoloso, dove tutto è portato all’estremo, e i soldi sono talmente tanti che non si riesce più a contarli. Travolto dal desiderio del brivido, del rischio e dell’adrenalina, Lushi cerca disperatamente il piacere nel lusso più sfrenato, circondato da auto, oro, gioielli, ricchezze: troppo occupato a fare affari e a godersi la vita, troppo preoccupato per conoscere l’amore, ricerca solo il sesso. Le vicende lo portano infine a capire cosa vuole veramente dalla vita, giocandosi il tutto per tutto per cercare di raggiungerlo, in un finale esplosivo e drammatico.

Ed ora, come sempre faccio in questi casi, eccovi le brevi biografie dei due autori:

Gli autori

Qani KelolliQani Kelolli nasce a Berat, città albanese patrimonio dell’UNESCO, chiamata la città dalle mille finestre.  Ha sempre amato le arti, ha letto con passione e questo gli ha consentito di imparare bene la lingua italiana fino ad arrivare a conseguire una laurea all’Accademia di Brera; ha scritto brevi racconti e poesie, cimentandosi infine in un romanzo completo che narra vicende incredibili.  Ha partecipato a diversi concorsi letterari ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.

Nazareno Caporali nasce in Toscana nel 1961. Da sempre appassionato di scrittura, ha scelto di mettersi in gioco con un romanzo. Ha partecipato e vinto numerosi premi di scrittura per racconti e poesie, nazionali e internazionali.

E per concludere eccovi i dati tecnici del romanzo e il relativo link per l’acquisto:

Nato per arrivare lontano di Qani Kelolli e Nazareno CaporaliNato per arrivare lontano

di Qani Kelolli, Nazareno Caporali, Bibliotheka Edizioni

pagg. 344, 17,50 euro

link di acquisto: http://www.bibliotheka.it/Nato_per_arrivare_lontano__Vol_1_IT

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Nato per arrivare lontano” di Qani Kelolli e Nazareno Caporali, edito da Biblioteka Edizioni!

Con simpatia! 🙂

Nato per arrivare lontano di Qani Kelolli e Nazareno Caporali

Per il Bicentenario di Patrick Branwell Brontë

Impossibile resistere alla tentazione del reblog con notizie come questa!
Segnatevi in bella evidenza la data del 29 maggio 2017, mi raccomando e…
Buona lettura a tutte e tutti voi! 🙂

Cari lettori, a partire dalla pubblicazione della biografia di Giorgina Sonnino, ci siamo occupati molto della famiglia Brontë. Continuiamo a farlo, raccontando di quel giovane la cui vita era troppo vicino al tempo del piacere per pentirsi, e troppo vicino alla morte per sperare.

Patrick Branwell Brontë

Nel Bicentenario della nascita di Patrick Branwell Brontë (26 giugno 1817-24 settembre 1848) abbiamo scelto di rendergli omaggio attraverso la pubblicazione di due libri: uno vedrà la luce alla fine di maggio e l’altro nel mese di giugno. Entrambi nascono dalla volontà di celebrare lo sfortunato e fragile fratello, sempre in ombra rispetto allo sfolgorante successo letterario di Charlotte, Emily e Anne.

Abbandonata ogni speranza di costruirsi una carriera da pittore e scrivendo poesie con poca fortuna, deluso da un amore impossibile, giorno dopo giorno accompagnò la propria vita verso la tomba, raccontandosi nelle lettere indirizzate agli amici più cari. Attraverso un complesso lavoro…

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#Celhaiunastoria?

Presentazione di un’iniziativa pensata per tutti i narratori in erba

Salve a tutti!

#celhaiunastoria

Questa sera torno tra voi per presentarvi l’iniziativa #celhaiunastoria ideata affinché tutti i ragazzi che avessero una storia nel cassetto possano tentare di vederla pubblicata. Ma ora cedo la parola al comunicato ufficiale dell’iniziativa:

#celhaiunastoria

Sono tanti i ragazzi giovani che nel tempo libero, per divertirsi o perché hanno un talento particolare, scrivono delle storie. Ed alcune di queste, nonostante rimangono nascoste “nel cassetto”, sono meritevoli e andrebbero valorizzate al meglio.

Mondadori Ragazzi ha promosso un’iniziativa che mira proprio a dare spazio e a valorizzare i nuovi giovani talenti: stiamo, infatti, cercando idee narrative nuove per libri per ragazzi, la migliore diventerà un libro!

E tu, ce l’hai una storia nel cassetto?

Fino al 20 giugno i ragazzi che lo desiderano potranno partecipare al contest Ce l’hai una storia destinato ai lettori e scrittori più giovani. Se hai meno di 18 anni, hai un’idea originale in mente è ora di condividerla! Tra un anno potresti vederla sviluppata in un libro e pubblicata da Mondadori.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.celhaiunastoria.it e scoprire come partecipare.

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Spazio al personaggio… May Days

La nostra Isabella Grassi incontra la danza d’autore

Salve a tutti!

"May Days - Incontro con la danza d'autore", locandina evento

Per la nuova puntata della sua rubrica “Spazio al personaggio” la nostra Isabella Grassi ci conduce nel mondo della “Danza d’autore” con “May Days, incontro con la danza d’autore“, la cui conferenza stampa di presentazione si è tenuta nella mattinata di ieri, martedì 9 maggio 2017.

Si tratta di una “rassegna promossa da Europa Teatri e Teatro delle Briciole“, che si terrà “Dal 16 al 20 maggio a Parma” e che avrà lo scopo di “valorizzare la giovane danza contemporanea e i processi di trasmissione e di interpretazione dell’atto creativo“.

Ora però cedo la parola alla nostra preziosissima inviata dalle terre parmensi, Isabella Grassi:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

“May Days, incontro con la danza d’autore”.

"May Days - Incontro con la danza d'autore", locandina evento

Oggi ho partecipato, seguendo una delle mie maestre, e cioè Loredana Scianna alla conferenza stampa per la presentazione di “May Days, incontro con la danza d’autore”.

<<Dal 16 al 20 maggio a Parma si terrà una rassegna promossa da Europa Teatri e Teatro delle Briciole per valorizzare la giovane danza contemporanea e i processi di trasmissione e di interpretazione dell’atto creativo>>, così nel comunicato stampa ufficiale.

Due teatri di Parma, che insieme, complice anche il fatto di appartenere entrambi alla rete “Anticorpi”, si sono fatti motore di questo importante evento.

Alessandra Belledi per il Teatro delle Briciole ha sottolineato l’intenzione di far emergere la danza contemporanea e di farla conoscere in particolare ai giovani, così motivando la scelta condivisa con Loredana Scianna del Teatro Europa di organizzare le giornate intervallando momenti di danza, a momenti di incontro, a laboratori veri e propri.

Parma è la sede preposta, ha specificato Loredana perché qui  Anticorpi ha due soggetti teatrali aderenti.

Tra i vari progetti che sono inseriti nel percorso due in particolare mi hanno colpito.

“Alphabet” del gruppo nanou, di formazione ravennate lavora sull’incontro tra diversi linguaggi: del corpo, del suono e dell’immagine.

Si propone di alfabetizzare il pubblico alla danza, scegliendo tappa per tappa precisi destinatari.

Con la collaborazione dell’Università di Parma, che in conferenza stampa era rappresentata dalla professoressa Roberta Gandolfi, docente di Storia del Teatro Contemporaneo, al laboratorio parteciperanno studenti e critici, che assisteranno a tutto il suo percorso in divenire tra coreografo e coreografo, alla creazione dello spettacolo ed avranno il compito di verbalizzare questa esperienza nel momento dedicato all’incontro.

Il laboratorio si svolgerà in un’aula universitaria e non in una sede teatrale per sottolineare e sviluppare tutte le sinergie che si stanno creando anche in ambito universitario, laddove il dipartimento di discipline umanistiche sta sviluppando soprattutto a livello di dottorato una particolare attenzione al settore della danza.

L’altro progetto che mi ha particolarmente colpita è quello sviluppato direttamente dalla rete Anticorpi denominato “Bioma”, ultimo nato e che festeggia un anno di età,  che presenterà quattro esiti di altrettanti laboratori nei due teatri in un unico giorno: il 19 maggio.

Si partirà alle 17:30 al Teatro Europa di Parma con “Ò(s)chema” a cura di Nicoletta Cabassi che muove dal concetto neoplatonico di un corpo immaginabile per lavorare su un corpo inteso come strumento conoscitivo e insieme immaginifico, un corpo creato dalla danza.

Nicoletta lavorerà con gli allievi della scuola di circo ludico-educativo Circolarmente.

A seguire alle 18:00 “Tell me” a cura di NNChalance/NNCDanceLab con le coreografia di Eleonora Gennari e Valeria Fiorini.

Si tratta di una ricerca sulle connessioni e disconnessioni, sul punto di incontro.

Al Teatro al Parco dalle 19:00 si avranno invece: “Bianco” a cura di Cantieri Danza, con Monica Francia creato con gli studenti della scuola media Montanari di Ravenna all’interno del progetto CorpoGiochi a Scuola,  vuole valorizzare la partecipazione emotiva e la capacità di relazionarsi dei ragazzi.

A seguire alle 19:30 “Cerchi”, indagine intorno all’asse umana, a cura di Elisa Cuppini con un gruppo misto di ragazze tra cui allieve della coreografa Vilma Trevisan, vuole indagare i rapporti tra alcune parole chiave della ricerca coreografica e la scrittura fisica.

Una frase di Loredana Scianna merita di essere riportata, colpisce per la sua armonia e illustra con parole l’immagine scelta per questa manifestazione: “La mantide pop è il segno di come la danza sia qualcosa di estremamente connaturato in noi, non c’è nessuna distanza. Non c’è nessuna diffidenza possibile nei confronti del movimento.”

Non mancano ovviamente gli spettacoli, e per info più approfondite visitate le pagine dei due teatri di riferimento.

Europa Teatri https://www.facebook.com/europateatri/?fref=ts e Teatro delle Briciole https://www.facebook.com/teatrodellebricioleparma/?fref=ts, o direttamente l’evento dedicato  https://www.facebook.com/events/1668775183419305/

Questo il programma completo:

MAY DAYS
Incontro con la danza d’autore
Parma, dal 16 al 20 maggio 2017

Rassegna promossa da Europa Teatri e Teatro Delle Briciole, per valorizzare la giovane danza contemporanea e i processi di trasmissione e di interpretazione dell’atto creativo.
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PROGRAMMA

16 MAGGIO
Ore 19.30
Teatro Europa
INCONTRO CON CLAUDIA CASTELLUCCI
Conduce Gaia Clotilde Chernetich

Ore 21
Teatro Europa
VERSO LA SPECIE
Ballo della Scuola di movimento ritmico Mòra, basata a Cesena
direzione Claudia Castellucci

17-18-19 MAGGIO
Dalle ore 11 alle 16.30
CAPAS, sala prove
Università di Parma
ALPHABET
Sguardi – dialogo tra coreografi, danzatori, critici d’arte, studenti, dottorandi, studiosi
Laboratorio di gruppo nanou
Coreografo ospite Daniele Albanese
Con il patrocinio dell’Università di Parma

18 MAGGIO
Teatro al Parco
UNA SELEZIONE DALLA VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE
In collaborazione con il Network Anticorpi XL
Ore 21
RE-GARDE
Interpretazione, regia e coreografia Francesco Colaleo

Ore 21.30
SOGGETTO SENZA TITOLO
Interpretazione e coreografia Olimpia Fortuni

Ore 22
HORIZON
Interpretazione e coreografia Manfredi Perego

Ore 22.30
INCONTRO CON GLI ARTISTI
Conduce Gaia Clotilde Chernetich

19 MAGGIO
PROGETTO BIOMA A PARMA
Ore 17.30
Teatro Europa
Ò(S)CHEMA
A cura di Nicoletta Cabassi
In collaborazione con Europa Teatri
Con la con la partecipazione degli allievi della scuola di circo ludico educativo Circolarmente

Ore 18
Teatro Europa
TELL ME
A cura di NNChalance/NNCDanceLab
Ideazione Eleonora Gennari e Valeria Fiorini 

Ore 19
Teatro al Parco
BIANCO
A cura di Cantieri Danza Ravenna
Ideazione Monica Francia

Ore 19.30
Teatro al Parco
CERCHI
Indagine intorno all’asse umana
A cura di Elisa Cuppini 
In collaborazione con il Teatro delle Briciole
Con un gruppo misto di ragazze, tra cui allieve della coreografa Vilma Trevisan

Ore 21
Teatro al Parco
PROMETEO: ARCHITETTURA
Quinto quadro del Prometeo
Progetto Simona Bertozzi, Marcello Briguglio

Ore 22
Teatro al Parco
INCONTRO CON SIMONA BERTOZZI
Conduce Gaia Clotilde Chernetich

20 MAGGIO
Ore 21
Teatro Europa
ALPHABET
Sguardi – dialogo tra coreografi, danzatori, critici d’arte, studenti, dottorandi, studiosi
Apertura al pubblico del laboratorio di gruppo nanou
Coreografo ospite Daniele Albanese
Con il patrocinio dell’Università di Parma
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BIGLIETTI
10 € Intero
8 € Ridotto (Under 25, Over 65)
5 € Ridotto (singolo spettacolo della serata del 18 maggio)
PROGETTO BIOMA 19 maggio: ingresso libero (prenotazione obbligatoria per capienza limitata)
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INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro delle Briciole c/o Teatro al Parco (18 e 19 maggio)
Parco Ducale 1, 43125 Parma 
Tel. 0521.989430 – biglietteriabriciole@solaresdellearti.it
www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole

Europa Teatri c/o Teatro Europa (16, 19 e 20 maggio)
Via Oradour, 14 – 43123 Parma
Tel. 0521.243377 – europateatridanza@gmail.com
www.europateatri.it

Le biglietterie aprono un’ora prima degli spettacoli.
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MAY DAYS è un’iniziativa promossa da Europa Teatri e Teatro delle Briciole, con il sostegno di Comune di Parma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Fondazione Monte di Parma, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Parma, in collaborazione con ANTICORPI-Azioni per la danza d’autore, Network Anticorpi XL.

[Image licensed by Igor Siwanowicz]

Partecipate numerosi!!!

Isabella Grassi

Scrivere è magia

Presentazione della seconda edizione del Premio letterario “Parole magiche” organizzato dalla casa editrice flower-ed

Salve a tutti di nuovo!

Torno tra voi in questo tardo pomeriggio per presentarvi la seconda edizione di Parole magiche“, il Premio letterario ideato e bandito dalla flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta dalla bravissima Michela Alessandroni. Per quanti volessero inviare le proprie parole magiche il termine ultimo è fissato per il 10 maggio 2017.

Ma ora è tempo che ceda la parola al comunicato ufficiale:

Scrivere è magia

Lettori cari, lasciatemelo dire: il premio letterario Parole magiche è un progetto meraviglioso.

La prima edizione, quella dello scorso anno, mi ha permesso di conoscere nuovi poeti e romanzieri e di selezionarne due per la pubblicazione: Alessandra Corbetta, con le poesie dell’antologia L’amore non ha via, e Rosanna Spinazzola, con il romanzo distopico Canterà il gallo.

Anche quest’anno sta andando tutto a gonfie vele per quantità e qualità delle opere ricevute. E non è ancora finita, perché la scadenza, come sapete, è fissata al 10 maggio.

La valutazione delle nuove opere da introdurre in catalogo rappresenta un momento delicato, perché quando selezioni un manoscritto scegli prima di tutto una persona, qualcuno che entrerà nella tua vita professionale per un lungo periodo e con cui ti confronterai spesso e, si spera, volentieri.

Quando le selezioni dei manoscritti sono aperte, arrivano vagonate di testi ogni giorno. Purtroppo, a volte capita che manchino di cura o che non rientrino nemmeno lontanamente nella nostra linea editoriale. Degli errori da evitare quando si invia un manoscritto ne ho parlato qui. Al di là di questo, ho notato che la qualità delle opere giunte per il premio è invece generalmente alta: è un fattore che mi ha colpito positivamente, tanto che un paio dei non vincitorisono stati contatti comunque per pubblicare il loro ebook con noi.

Momento amarcord. Quando ero più giovane seguivo molto il mondo dei premi letterari. Una volta partecipai a un concorso con una poesia, la quale fu pubblicata in un’antologia che era la prima creatura di un editore romano oggi molto noto. Quando si lancia un nuovo progetto, una nuova iniziativa per sapere come andrà ci si deve sempre mettere nei panni dell’altro. E questo è quel che ho fatto con il nostro premio letterario: se fossi un poeta o un romanziere e leggessi il bando, parteciperei? Io che per prima ho aderito a queste iniziative mi sono detta di sì, perché è ben strutturato e la pubblicazione in ebook e in cartaceo è molto allettante. Quello che io cercavo e che ora offro agli altri è inoltre un contatto diretto con la casa editrice, la certezza di essere letto e valutato. La competizione dà poi quel brivido in più e quella spinta a perfezionarsi prima di presentare l’opera.

Le parole sono un ingrediente indispensabile della magia. La parola magica è quella che realizza l’incantesimo. Le vostre Parole magiche, quelle che aprono la porta della nostra casa editrice, quali sono?

Michela Alessandroni

Invitando quanti tra voi volessero entrare a far parte della grande famiglia flower-ed a non mancare di inviare le proprie composizioni entro la data limite del 10 maggio 2017 ringrazio nuovamente tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione prestata e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

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